Ministero della GioventU' Si fa molto parlare in questi anni di "globalizzazione". Una delle regole d'oro per affrontare in modo vincente le sfide della modernità è quella di "pensare globalmente e agire localmente". E a me pare che l'idea stessa della Rete dei festival sia un'ottima declinazione di questa regola aurea. Una declinazione che si adatta perfettamente alla peculiarità della nostra nazione.L'arte e la cultura, soprattutto in Italia, sono fatte di tantissime realtà locali che rischiano di rimanere nell'ombra. Credo sia capitato a ciascuno di noi, girando per i vari comuni d'Italia – piccoli o grandi – di stupirsi nello scoprire l'esistenza di iniziative innovative, di alto valore culturale, per lo più messe in campo con grande professionalità. "Agire localmente" è qualcosa che siamo molto bravi a fare in Italia. La grande forza della nostra nazione è sempre stata questa: l'incredibile varietà e ricchezza delle diverse esperienze, storie, culture, la vitalità inesauribile dei mille campanili e delle mille comunità. Ma in un mondo globalizzato, questa ricchezza rischia concretamente di perdersi per strada se non trova un volano che sappia farla decollare e superare i confini predefiniti. Costruire il volano: questa è appunto l'idea che sta alla base della Rete dei festival. Non si tratta semplicemente dell'applicazione del vecchio detto: "l'unione fa la forza". Si tratta di costruire un vero e proprio evento composito. Se la combinazione tra le 17 iniziative che fanno parte della Rete riuscirà a guadagnarsi una vita propria, raggiungerà un notevole livello di coinvolgimento di cittadini e si caratterizzerà come potente veicolo di promozione dei mille aspetti della nostra ricchissima cultura nazionale. Questo progetto mi sta a cuore per almeno due motivi. Il primo perché tende a incoraggiare e promuovere molte iniziative nate in comuni del sud d'Italia che si trovano troppo spesso a combattere con la scarsità di finanziamenti privati. Il secondo perché è un mezzo di promozione per tutte le forme di creatività giovanile sul territorio. Una delle caratteristiche che unisce tutti i festival che faranno parte della Rete è infatti la scelta di sviluppare, accanto alla consueta programmazione attività innovative che coinvolgano i giovani, sia per quanto riguarda la valorizzazione dei talenti, sia per la qualificazione dell'offerta culturale a loro destinata. Nell'augurare buon lavoro a tutti esprimo anche la speranza che l'esperimento di questi due anni del progetto Rete dei Festival possa dare i frutti che ci attendiamo e diventare il punto di partenza di un progetto ancora più ampio per la promozione della cultura nazionale. Giorgia Meloni Ministro della Gioventù |
Anci GIOVANI, ARTE, CULTURA E INNOVAZIONE. L'Associazione Nazionale dei Comuni Italiani con la Rete dei Festival aperti ai giovani ha voluto "sfidare" eventi ormai di tradizione ad immaginare azioni innovative destinate alla generazione giovane per favorire l'incontro con l'arte, lo spettacolo, la cultura, in meravigliosi luoghi di splendidi Comuni italiani.A scorrerne l'elenco, si tratta di Festival che si svolgono in tutta Italia e che, negli anni, abbiamo imparato a conoscere, capaci di coinvolgere migliaia di cittadini proponendo universi dalle più varie declinazioni artistiche e allo stesso tempo far vivere i territori come luoghi di incontro, ma anche come terre narranti se stesse. Queste realtà culturali consolidate hanno accettato la sfida e ci presentano oggi iniziative per i giovani, con programmi ricchi e innovativi che coinvolgeranno anch'esse migliaia di giovani, valorizzeranno giovani talenti, risponderanno positivamente alla loro voglia di esprimersi e al desiderio di costante formazione. Musica, canto, letteratura, arte di strada e tanto altro in 17 appuntamenti nazionali che entrano per la prima volta in rete, la rete dei festival aperti ai giovani, un progetto promosso dall'Anci, realizzato grazie alle risorse messe a disposizione dal Ministro della Gioventù e con il contributo dei Comuni dove si svolgono le manifestazioni. L'obiettivo è sperimentare percorsi nuovi che, evidentemente, non siano semplicemente la somma di questi festival ma sviluppino connessioni nuove, traversamenti nuovi, cortocircuiti creativi inediti. L'Anci continuerà a promuovere le iniziative che contemplino tradizione e innovazione e che vedano i giovani quali protagonisti attivi, attori di scambi creativi, che grazie alla rete possano propagare un contagio virtuoso e condiviso anche sia attraverso la comunità web che da altri eventi e manifestazioni "reali". Buon partecipazione dunque con l'invito a intraprendere un viaggio attraverso i nostri Comuni seguendo la mappa delle attività che la rete dei festival aperti ai giovani vi propone. Roberto Pella Responsabile Nazionale Anci per le Politiche Giovanili |




Si fa molto parlare in questi anni di "globalizzazione". Una delle regole d'oro per affrontare in modo vincente le sfide della modernità è quella di "pensare globalmente e agire localmente". E a me pare che l'idea stessa della Rete dei festival sia un'ottima declinazione di questa regola aurea. Una declinazione che si adatta perfettamente alla peculiarità della nostra nazione.
GIOVANI, ARTE, CULTURA E INNOVAZIONE. L'Associazione Nazionale dei Comuni Italiani con la Rete dei Festival aperti ai giovani ha voluto "sfidare" eventi ormai di tradizione ad immaginare azioni innovative destinate alla generazione giovane per favorire l'incontro con l'arte, lo spettacolo, la cultura, in meravigliosi luoghi di splendidi Comuni italiani.


